Anti-aging e Immunita

Conosci la connessione tra Anti-aging e Immunita? Come restare giovani e non ammalarsi.

Per restare giovani e in buona salute il più a lungo possibile, per vivere una vita senza malattia, è necessario sapere come prevenire e modificare gli effetti legati all’invecchiamento e alla malattia.

È assodato chequando il sistema immunitario non è in equilibrio il nostro organismo non si ammala, nè di malattie infettive nè di cancro, nè di altre malattie.

Con l’invecchiamento il funzionamento degli organi tende a diminuire.

anti-aging

Ogni malattia, raffreddore compreso, accelera l’invecchiamento e favorisce altre patologie. Il fattore comune a tutte le patologie è il processo di infiammazione, ed è la causa del cattivo funzionamento delle cellule e della cronicizzazione dei sintomi. Non importa quale sia la malattia, il problema principale rimane l’infiammazione. Ma l’infiammazione è un processo naturale e utile per il mantenimento della salute.

L’infiammazione è infatti benefica per l’organismo, quando necessaria; tuttavia diventa terribilmente dannosa quando cronicizza. L’infiammazione cronica genera un flusso continuo di radicali liberi che congestionano il normale processo di inattivazione di queste molecole dannose e danneggiano il DNA e le macromolecole che costituiscono la struttura dei nostri tessuti; tali danni portano ad un invecchiamento precoce e allo sviluppo di varie patologie, tra cui le patologie cardiache, il cancro, il diabete, l’osteoporosi, l’artrite, la malattia di Alzheimer, le malattie autoimmuni e le malattie infettive. La stretta correlazione tra l’infiammazione, la depressione e le malattie cardiovascolari ha portato alcuni ricercatori a sviluppare la teoria che l’infiammazione può essere un mediatore tra le due condizioni: la depressione può portare allo sviluppo di malattie cardiovascolari e le malattie cardiovascolari possono indurre depressione.

Imparando a contrastare gli effetti collaterali dell’infiammazione possiamo imparare a restare giovani e a non ammalarci. È stato dimostrato che l’invecchiamento è direttamente correlato all’invecchiamento del sistema immunitario ed è in parte legato alla perdita di funzione dei linfociti T. Il sistema immunitario combatte contro gli invasori, quali batteri, funghi, parassiti e virus; la sua supervisione, inoltre, tiene sotto controllo e previene l’insogere di malattie tumorali, soprattutto con l’avanzare dell’età. Tuttavia un sistema immunitario iperattivo o sbilanciato può portare allo sviluppo di malattie allergiche o autoimmuni. Un sistema immunitario forte e bilanciato è quindi essenziale per il mantenimento di un buono stato di salute.

ATP – la molecola dell’energia vitale

L’energia arriva essenzialmente dal Sole, ma l’uomo non è in grado di utilizzarla per convertirla in energia che permetta il funzionamento dei processi metabolici. Per questo motivo dipendiamo dalla fotosintesi per la conversione dell’energia solare in deposito chimico (soto forma di carboidrati). Attraverso il catabolismo poi, i carboidrati sono trasformati in molecole di energia chiamate ATP. L’ATP è la forma di energia principale di tutte le forme di vita. Si stima che l’ATP fornisca all’organismo il 95% di tutta l’energia cellulare. Diventa immediatamente chiaro quindi che l’ATP deve essere sintetizzato continuamente e ad alta efficienza per poter fornire all’organismo l’energia di cui necessita. Potrebbe quindi non essere così sorprendente scoprire che, quando si verifica una interruzione delle sostanze in grado di contribuire alla sintesi energetica (es. ossigeno e nutrienti) ad esempio in corso di infarto cardiaco o ictus, inizia una reazione a cascata che porta alla produzione di elevate quantità di radicali liberi che contribuiscono ad aumentare i danni. Studi recenti hanno dimostrato che alla base della morte delle cellule neuronali ci potrebbe essere proprio un’alterazione dei livelli di ATP.

I ricercatori stanno sempre più accettando la teoria che l’invecchiamento inizi a livello mitocondriale, proprio dove viene prodotto l’ATP cellulare. Non c’è da meravigliarsi quindi che il Cordyceps sia diventato immediatamente famoso quando, nel 1993 ai Giochi Nazionali Cinesi, furono abbattuti 9 record mondiali. Tra le molteplici proprietà del Cordyceps vi è infatti quella di aumentare del 30% la produzione di ATP e del 40% la capacità di utilizzare l’ossigeno.

Numerosi studi hanno dimostrato che il Cordyceps sinensis, considerato il rimedio più potente e più costoso al mondo (1 kg=40.000 $), è in grado di stimolare o sopprimere, e quindi di modulare, il sistema immunitario, sia in vitro che in vivo, e di rallentare l’invecchiamento; ha inoltre proprietà antibatteriche, antivirali e antinfiammatorie, antiallergiche, effetto ipoglicemizzante, migliora la libido ed aumenta la forza fisica e la performance. Sebbene l’obiettivo principale della ricerca sui funghi medicinali sia il loro effetto antioncologico, essi sono particolarmente apprezzati per i loro effetti sull’ipercolesterolemia, sull’ipertensione e sul diabete.

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